Cappadocia: i “Camini delle fate”




E rieccomi a parlare di Turchia: questa volta, però, lasciamo la “città tra i due mondi” per andare alla scoperta di una regione affascinante come la Cappadocia. Questa regione, posta nella penisola anatolica orientale, a un’ora e mezzo di volo da Istanbul, permette davvero di conoscere atmosfere… dell’altro mondo. Fra le sue attrazioni principali ci sono infatti i “Camini delle fate”, delle antichissime costruzioni rocciose opera dell’attività vulcanica e poi modellate dagli agenti atmosferici - o per alcuni, scolpite da forze misteriose, fatate appunto - che ora danno vita a delle valli di enorme suggestione. Ma il fascino dei camini non finisce qui: le costruzioni in tufo nel medioevo cominciarono infatti ad ospitare eremiti cristiani, popolazioni che sfuggivano alle invasioni, ed infine i cristiani perseguitati, col risultato che vennero costruite delle vere e proprie città e chiese sotterranee scavate nella roccia in cui il turista può ancora soggiornare. Il Parco di Goreme è un esempio della “collaborazione” tra uomo e natura iniziata nel 4000 a.C e poi continuata dai bizantini che ha dato vita a un paesaggio incredibile e quasi surreale. In queste valli non solo chiese, moschee e raffinate architetture, ma persino bar e ristoranti per i visitatori sono scavati nella roccia, all’insegna di un’esperienza davvero “magica”.
















































